La Giornata Mondiale della Salute Mentale ci offre ogni anno l’occasione per tornare alla domanda da cui è nata Unobravo: che cosa significa davvero avvicinare le persone al benessere psicologico?

 

Non esiste una sola risposta e l’esperienza di questi anni ce lo ha confermato.

In questo numero speciale di Youbravo abbiamo pensato di dedicare ogni rubrica a un valore della cultura aziendale del nostro Centro Clinico e alle iniziative di Unobravo che le incarnano e che provano a rispondere alla domanda.

 

Iniziative apparentemente molto diverse tra loro, ma unite dalla stessa direzione: creare più possibilità affinché la salute mentale trovi spazio nella vita delle persone.

Change that matters // Cambiamento che conta

Abitare consapevolmente il cambiamento e innovare con responsabilità

Dare un nome alle emozioni

Tra pochi giorni sarà il 10 ottobre, la Giornata Mondiale della Salute Mentale, e sono felice di raccontarvi in anteprima una nuova tappa di un percorso che portiamo avanti da diversi mesi.

 

Quest’anno abbiamo scelto di lavorare e sensibilizzare sull’educazione emotiva e affettiva, perché rendere la psicologia accessibile non significa soltanto rendere più semplice arrivare alla terapia: significa anche migliorare la cultura psicologica intorno a noi, e in questo caso aiutare le persone, fin da giovani, a riconoscere ciò che provano, dare un nome e gestire le proprie emozioni e costruire gli strumenti per prendersi cura di sé.

 

Siamo partiti dalla ricerca fatta insieme a Ipsos Doxa e pubblicata nel nostro MINDex annuale, il barometro del benessere mentale degli italiani, e da lì abbiamo costruito campagne e iniziative rivolte a questo tema così importante.

 

Ad esempio, lo scorso maggio con Unobravo for Men siamo partiti da alcuni dati emersi dalla ricerca per affrontare le barriere culturali e gli stereotipi che ancora oggi possono rendere più difficile, per molti uomini, prendersi cura della propria salute mentale.

 

Con Sento dunque sono, insieme a Edulia Treccani, stiamo invece portando l’educazione emotiva e relazionale direttamente nelle scuole, attraverso corsi e iniziative di formazione.

 

Aggiungeremo un altro piccolo tassello con l’Emozionario - Il non dizionario delle emozioni, una rivisitazione del dizionario per come noi tutti lo conosciamo, pensato per continuare questo lavoro anche da adulti. Un modo semplice per accendere l’attenzione su qualcosa che tendiamo ancora a dare troppo per scontato: saper dare un nome a ciò che sentiamo è uno dei primi strumenti che abbiamo per comprenderlo e gestirlo meglio.

 

E il 12 ottobre porteremo questa conversazione in Senato, confrontandoci con rappresentanti delle istituzioni e con altri attori impegnati sul tema, tra cui Medici Senza Frontiere, con cui stiamo collaborando anche a un progetto dedicato di cui vi parleremo in questo numero di YouBravo.

 

Per me tutte queste iniziative, insieme a molte altre, fanno parte dello stesso percorso: portare la cultura psicologica anche fuori dalla stanza di terapia e sempre più dentro la vita delle persone. 

Mi fa piacere potervi raccontare in anteprima anche questa parte del lavoro che stiamo portando avanti, e mi piacerebbe che fosse sempre più un percorso costruito anche con voi. Intanto ne potete conoscere qualcun’altra nelle prossime rubriche.

 

Se avete idee per nuove iniziative che Unobravo potrebbe portare avanti, su questi o altri temi, fatecele sapere!

Danila De Stefano
Psicologa, CEO e Founder Unobravo

 
 

Better every day // Miglioriamo ogni giorno

Piccoli e grandi passi per prenderci cura, ogni giorno, anche di chi si prende cura

Nasce Unobravo for Care

Essere abituati ad accompagnare gli altri nei momenti complessi non significa dover attraversare da soli quelli che riguardano la propria vita. 

 

Unobravo Care for Care è la nuova iniziativa del nostro Centro Clinico per offrire supporto alle psicologhe e agli psicologi della nostra comunità clinica che stanno affrontando un percorso oncologico e/o onco-ematologico in prima persona o che sono accanto, come caregiver, a una persona amata.

 

L’idea di Unobravo Care for Care ha iniziato a prendere forma a partire dalla storia di Patrizia Biscu, psicologa psicoterapeuta a orientamento umanistico-bioenergetico del nostro Centro Clinico, nonché collaboratrice clinica di riferimento del nostro dipartimento B2B (acronimo di Business-to-Business, ovvero la divisione di Unobravo che si occupa di programmi di prevenzione e supporto psicologico per aziende), che abbiamo recentemente perso a causa di una malattia oncologica. In memoria di Patrizia, abbiamo deciso di attivare questo servizio, oltre ad un’altra iniziativa di cui vi parleremo in futuro.

 

Per le psicologhe e gli psicologi della nostra Community, che stanno attraversando difficoltà simili, o che supportano un caro con malattie oncologiche, abbiamo previsto un pacchetto di 5 sedute di supporto psicologico interamente sostenute da Unobravo, con professionisti con formazione ed esperienza specifica in psico-oncologia. L’accesso è stato pensato per essere semplice e rispettoso della riservatezza e non sarà necessario presentare certificazioni o documentazione sanitaria. Per maggiori informazioni clicca qui.

 

Own it with pride // Siamo responsabili, e con orgoglio

Traguardi costruiti insieme, da riconoscere e raccontare con orgoglio

Più vicini, in 29 città

29 città, più di 600 professionisti e una possibilità in più per chi cerca supporto psicologico. Il servizio in presenza ha preso forma anche grazie alle psicologhe e agli psicologi che hanno scelto di aderire, mettendo a disposizione i propri studi o lavorando negli spazi attivati da Unobravo.

 

La possibilità di incontrarsi in presenza nasce anche dalle richieste raccolte negli anni dalla nostra Comunità Clinica e dai pazienti. Per alcune persone è una preferenza, per altre una necessità: non sempre, ad esempio, è possibile trovare a casa uno spazio sufficientemente privato per parlare liberamente. Ampliare le possibilità di accesso significa poter rispondere meglio a questa pluralità di bisogni, anche grazie alla disponibilità e alla professionalità di chi ogni giorno li incontra nella pratica clinica.

 

È un nuovo capitolo per Unobravo, e nelle ultime settimane diverse testate hanno iniziato a raccontarlo, come TuttoSanità, Open, Ansa, Askanews, LaTech Made in Italy.

 

Dietro questo progetto ci sono soprattutto professionisti che hanno scelto di esserci e di contribuire a costruire questa nuova possibilità di cura. Grazie a tutte le colleghe e i colleghi che stanno dando forma, giorno dopo giorno, al servizio in presenza.

 

One Plus One Equals Three // 1 + 1= 3

Collaborazioniche moltiplicano le possibilità di generare cura

Anche questa è cura: noi e voi assieme a Medici Senza Frontiere per la salute mentale a Gaza

A Gaza, la violenza e le perdite incidono sul senso di sicurezza, sui legami, sulla possibilità di immaginare un futuro: accanto all’assistenza medica, MSF offre a bambini, adulti e famiglie spazi protetti di ascolto e supporto psicologico per occuparsi di queste ferite.

 

Su questo sfondo, nasce la collaborazione tra Unobravo e Medici Senza Frontiere per la campagna Anche questa è cura, dedicata a offrire supporto a chi affronta le ferite psicologiche che la guerra può infliggere alle vittime di questo conflitto. 

Per questo Unobravo ha scelto di sostenere Medici Senza Frontiere, contribuendo alle attività di salute mentale portate avanti a Gaza . I fondi raccolti contribuiranno alle attività di ascolto e sostegno comunitario, all’assistenza psicologica e alla disponibilità dei farmaci essenziali per il trattamento dei disturbi mentali con maggiore tasso di incidenza.

 

Vogliamo fare un passo in più e amplificare il sostegno già garantito. La tua donazione può contribuire ad ampliare le attività di salute mentale di MSF a Gaza e raggiungere ancora più persone.

 

Il 7 ottobre, in occasione del panel dell’evento di lancio di “Anche questa è cura”, Corena Pezzella, Clinical Manager di Unobravo, porterà il punto di vista di Unobravo: un'occasione per ricordare che la salute mentale è parte della risposta alle emergenze e che prendersene cura richiede competenze, spazi e risorse.

Dona anche tu

Due ore al cinema, due ore per sé

Il 10 ottobre, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, UCI Cinemas e Unobravo trasformano una serata al cinema in un piccolo esperimento di disconnessione.

 

Agli spettatori di The Social: Il prezzo della verità nelle sale UCI Porta di Roma e Bicocca verrà proposto di sigillare lo smartphone in una busta per tutta la durata del film. Due ore senza notifiche, messaggi o scroll, accompagnate da alcune domande pensate da Unobravo per riflettere sul tempo che concediamo davvero a noi e sulla FOMO, la paura di perdersi qualcosa quando ci disconnettiamo.

 

La proiezione di Porta di Roma sarà inoltre seguita da un confronto in sala con il pubblico, durante il quale Graziana Orefice, psicoterapeuta a orientamento sistemico relazionale e Clinical Consultant di Unobravo, approfondirà il rapporto tra benessere mentale e la disconnessione digitale, con la moderazione del giornalista Gianluca De Angelis.

 

Un cinema, una storia, due ore offline: anche in questo modo la conversazione sulla salute mentale può arrivare in luoghi nuovi, raggiungendo chi altrove magari non l'avrebbe cercata.

 

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Ci ritroviamo tra due martedì.

Il team Unobravo