Ci sono traguardi che è giusto condividere prima con chi ha contribuito a renderli possibili.

 

Per questo, oggi, vogliamo svelarvi in anteprima una notizia importante per Unobravo, ma soprattutto per la nostra Comunità Clinica.

Focus

Anteprime, iniziative, appuntamenti per intercettare tutte le news del nostro Centro Clinico.

10 milioni di sedute svolte in Unobravo

10 milioni di volte, uno psicologo ha sistemato la sedia, acceso il computer e si è messo in ascolto. 10 milioni di volte, qualcuno dall'altra parte ha preso fiato per andare oltre il solito «tutto bene».

 

Due gesti, contati uno a uno, fino a 10 milioni di sedute.

 

È questo il traguardo speciale che celebriamo questo mese.

 

10 milioni di sedute raccontano centinaia di migliaia di percorsi, passaggi di vita, storie che hanno attraversato il nostro Centro Clinico. Raccontano persone che hanno trovato in Unobravo uno spazio per dire come stavano, per davvero.

Uno spazio costruito da noi, ma abitato una seduta alla volta da voi: professioniste e professionisti che, con competenza e cura rendete ogni giorno possibile il lavoro del nostro Centro Clinico.

 

Per questo, prima ancora di raccontarlo all’esterno, volevamo dirvi grazie.

Per come accogliete.
Per come ascoltate.
Per come accompagnate.

 

Dietro questo traguardo c’è anche il nome di ciascuno di voi.

 

Se siete felici come noi lo siamo, potete condividere la notizia. Potete utilizzare sui vostri canali social, taggando Unobravo se vorrete (qui il link della nostra pagina LinkedIn e qui quello della nostra pagina Instagram).

 

Frontiere

Intervenire sui fenomeni emergenti è possibile, con senso critico ecuriosità.

I numeri della cura

Nel saggio Unobravo, una ricerca dell’Università degli studi di Bergamo dedicata a Unobravo racconta una parte importante del nostro impatto: non solo aver portato supporto psicologico online a molte persone, ma aver realizzato un’infrastruttura clinica, organizzativa e relazionale che prova a sostenere entrambe le parti del percorso: chi chiede aiuto e chi accompagna.

Perché chi cerca supporto psicologico ha scelto Unobravo: 

  • il 41% perché più sostenibile economicamente;
  • il 42,2% perché permette di ottimizzare il tempo di una routine settimanale;
  • il 32,6% per esigenze di lavoro o familiari;
  • il 15,8% perché vive all’estero e desidera intraprendere un percorso in italiano, la sua lingua d'origine;
  • l’87% dichiara che l’accessibilità di Unobravo ha dato la possibilità di iniziare un percorso sentito come necessario già da tempo;
  • l’88% ritiene di svolgere un lavoro efficace rispetto agli obiettivi prefissati;
  • il 95% dichiara fiducia nel proprio psicologo;
  • il 94% si sente ascoltato e compreso.

Perché gli psicologi e le psicologhe scelgono di collaborare con il nostro Centro Clinico:

  • il 97% degli psicologi dichiara di aver incrementato il proprio fatturato dopo l’ingresso in Unobravo;
  • l’81% afferma che farebbe fatica a trovare autonomamente lo stesso numero di pazienti;
  • il 94% apprezza la possibilità di entrare in contatto con i pazienti in tempi relativamente brevi;
  • il 71% si dichiara soddisfatto della formazione messa a disposizione;
  • il 73% apprezza le intervisioni con colleghe dello stesso orientamento;
  • l’85% quella con colleghe di approccio differente;
  • l’86% il confronto con il proprio referente clinico.

Non tutto ciò che conta può essere misurato. Ma alcuni dati aiutano a ricordarci perché facciamo quello che facciamo: rendere il supporto psicologico più raggiungibile per le persone e, allo stesso tempo, costruire condizioni più solide perché i professionisti possano dedicarsi al lavoro clinico.

 

È in questo spazio, tra accessibilità e cura, tra organizzazione e relazione, che la nostra mission prende forma ogni giorno.

Fonti: Gambirasio M. (2024). Unobravo. In Pais, I. (a cura di). (2024). Il welfare alla prova delle piattaforme. Milano: Feltrinelli.

 

Segnalibro

Un libro alla volta, la biblioteca condivisa della nostra comunità clinica

L’arte della terapia, di Irvin D. Yalom 

Maria Aliperta, psicoterapeuta a orientamento analitico-transazionale in Unobravo dal 2024, consiglia L’arte della terapia di Irvin D. Yalom, edito da Neri Pozza Editore. 

 

Il saggio offre una guida profonda che affronta anche temi scottanti come l’angoscia della morte, un conflitto che molti pazienti vivono come paura del nulla assoluto. L’autore rilegge la teoria accademica con uno stile unico mettendo al centro la relazione e il “qui e ora”. Con un approccio empatico e narrativo, Yalom trasforma l’atto terapeutico in un viaggio condiviso, ricordandoci che la guarigione passa sempre attraverso un autentico incontro umano. 

 

Un segnalibro che ci ricorda che la terapia non è solo tecnica, metodo o interpretazione: è anche presenza, ascolto e capacità di abitare insieme le domande più difficili dell’esistenza. 

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Ci rivediamo martedì!

Il team Unobravo

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