È lo specchio della comunità che siamo e del Centro Clinico che abitiamo.

 

Youbravo prova a tenere insieme diversi aspetti del lavoro di psicologhe, psicologi, psicoterapeute e psicoterapeuti che collaborano con Unobravo, e riflette così anche la complessità dei fenomeni contemporanei che incontriamo: ciò che ci interroga, ciò che ci accompagna e ciò che, nel frattempo, sposta lo sguardo di qualche grado. 

 

In questo numero ci muoviamo tra frontiere nuove, incontri condivisi e storie che lasciano traccia, con l’idea che una comunità clinica si costruisca mettendo in circolo sguardi, domande e feedback e resti viva attraverso il modo in cui continua a pensarsi.

Radar

Anteprime, iniziative, appuntamenti per intercettare tutte le news del nostro Centro Clinico.

Intelligenza artificiale e pratica clinica: ora in asincrono

Hai perso il corso ECM “Intelligenza artificiale e pratica clinica” con Tommaso Ciulli?

La formazione è ora disponibile anche in modalità on demand e consente di conseguire 8 crediti ECM. Un’occasione per approfondire uno dei temi più attuali della pratica clinica, con strumenti concreti e immediatamente applicabili.

Accedi al corso
 

Nuovo corso ECM - Amare Oggi: un viaggio nella complessità della coppia contemporanea

Tradimento, desiderio discrepante, pornografia, PMA, violenza psicologica, non monogamie consensuali, dinamiche di potere e nuove configurazioni del legame: le coppie che arrivano oggi in terapia portano complessità sempre più profonde. A queste trasformazioni è dedicato un nuovo corso ECM live di 8 ore (12 crediti ECM) dedicato alla terapia di coppia nella contemporaneità.

 

Dalla gestione del trauma relazionale ai segnali di rischio nella violenza, fino al lavoro sul corpo, sulla regolazione emotiva, che alternerà approfondimenti clinici, strumenti operativi, riflessioni sul setting e discussione di casi.

 

Il corso sarà tenuto da Miriam Useli, psicologa a orientamento sistemico-relazionale e criminologa, con esperienza clinica nel lavoro con coppie, sessualità, trauma relazionale e dinamiche complesse.

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Unobravo Connect

Per ritrovarci, riconoscerci, costruire insieme

To Unobravo Connect Roma with love

Venerdì scorso Roma ha accolto la seconda tappa di Unobravo Connect 2026, un nuovo momento di incontro, confronto e presenza condivisa.

Dopo l’entusiasmante esordio di Milano, anche l’energia di Roma ha contribuito a dare forma a un percorso in cui la comunità clinica può ritrovarsi, pensarsi e riconoscersi anche oltre il lavoro quotidiano, incarnando dal vivo i valori del nostro Manifesto Clinico.

Grazie a chi ha partecipato e ha contribuito a rendere vivo anche questo appuntamento, con domande, scambi e disponibilità a mettersi in gioco. Ogni tappa aggiunge un tassello a una comunità che prende forma anche nell’incontro.

 

Prossimo appuntamento a Napoli il 29 maggio!

 

Segnalibro

Un libro alla volta, la biblioteca condivisa della nostra comunità clinica

L’arte di legare le persone, di Paolo Milone

Marta Marzà, psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale nel team di Unobravo dal 2024, suggerisce L'arte di legare le persone di Paolo Milone, un libro capace di restituire, con lucidità e umanità, la complessità dell’incontro clinico.

 

Consigliato ai colleghi perché tiene insieme pensiero psichiatrico, esperienza viva e una scrittura mai compiaciuta. Ricorda che lavorare con la sofferenza mentale significa anche sostare nella ambivalenza, nel limite e in quelle forme di legame che non si lasciano ridurre a tecnica.

 

Se c’è un libro che ti ha accompagnato, ispirato o aiutato a pensare meglio il tuo lavoro, puoi segnalarcelo con una breve recensione di massimo 500 battute: la condivideremo nei prossimi numeri di Youbravo.

Invia il tuo Segnalibro
 

Impronte

Uno spazio per le storie che meritano di essere raccontate

L’impronta di Daniele Bondanese

Abbiamo scelto Daniele Bondanese, psicologo psicoterapeuta di Unobravoa orientamento cognitivo-comportamentale: nel suo percorso la pratica clinica trova forma anche nella scrittura. Il 26 giugno 2026 pubblica per Ikonos Il seme nel deserto. Storia di una vita costruita con la volontà, libro dedicato alla figura di Alberto Trussardi, suo nonno, raccontato come una biografia che attraversa il dopoguerra bergamasco. 

 

L’abbiamo scelto perché la sua impronta ci ricorda che prendersi cura passa dal ricucire storie, anche quella della propria famiglia: dare parola a una vita, restituirle contesto e memoria, è uno dei modi possibili di trasformare il ricordo in presenza e riparare il tempo dove sembrava essersi spezzato.

 

Ogni settimana vogliamo dare spazio alle storie e ai progetti a cui psicologhe e psicologi di Unobravo si dedicano con passione. Se vuoi condividere il tuo e proporti per la rubrica, puoi inviarcelo cliccando qui

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Frontiere

Intervenire sui fenomeni emergenti è possibile, con senso critico e curiosità.

Nuovi dati su IA e salute mentale

Ricerche recenti suggeriscono che alcune persone attribuiscono ai chatbot caratteristiche umane fino a confonderli. Una survey Ipsos BVA ripresa da Reuters rileva che, tra gli 11 e i 25 anni in Francia, Germania, Svezia e Irlanda, il 51% dice che è facile parlare con un chatbot di salute mentale e temi personali, contro il 37% che lo dice degli psicologi.

 

Uno studio pubblicato nel 2026 su JMIRmostra che i giovani adulti a rischio psicotico elevato tendono a usare più intensamente la GenAI per supporto sociale ed emotivo e ad attribuirle più facilmente ruoli come companion, friend, therapist o perfino romantic partner.

 

Per alcuni utenti, soprattutto più giovani o più vulnerabili, i chatbot cominciano a occupare un posto relazionale, interrogando il clinico su che funzione stia svolgendoper chi lo usa. Che cosa viene cercato lì (contenimento, risposta immediata, assenza di giudizio) e che cosa rischia di mancare: reciprocità, confine, responsabilità.

 

Ci interroga sul perché, in alcune condizioni di vulnerabilità, l’IA venga investita di funzioni così profondamente umane. E soprattutto ci sfida sulle responsabilità dell’umano, chiamandoci a custodire il valore specifico della relazione di cura, proprio là dove la vulnerabilità rischia di consegnarsi a qualcosa che sa rispondere, ma non può davvero farsene carico.

Fonti: Buck, B., & Maheux, A. J. (2026). Psychosis risk and generative artificial intelligence use frequency, motivations, and delusion-like experiences: Cross-sectional survey study. Journal of Medical Internet Research, 28, e85038. https://doi.org/10.2196/85038

Reuters. (2026, May 5). Young Europeans turn to AI chatbots for emotional support, survey shows. Reuters.

 

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Eccezionalmente settimana prossima ci rivediamo mercoledì, con una importante novità.

Il team Unobravo

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