N° 12

UNOBRAVO NEWSLETTER

2026

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Il BANDOLO DELLA MATASSA 🧶

Il 10 ottobre è la Giornata Mondiale della Salute Mentale, e quest'anno vogliamo celebrarla partendo da una domanda: ma tu, cosa provi? Spesso il modo più facile per esprimerlo, arriva attraverso modi di dire che sentiamo e leggiamo tutti i giorni: "Overthinking totale", "Piena rasah", "Modalità zombie". Sono espressioni che ci fanno sentire capiti al volo, perché raccontano esperienze vissute da tanti, ma non sempre dicono cosa sentiamo davvero. E trovare le parole per le emozioni, al giorno d’oggi, non è scontato: solo 1 persona su 4 in Italia dichiara di aver ricevuto un'educazione emotiva*.

Per questo quest’anno abbiamo deciso di scrivere l'Emozionario, il non dizionario delle emozioni. Si tratta di un dizionario che funziona al contrario: invece di partire da un elenco di emozioni, si inizia da 14 frasi di tutti i giorni e si prova a illuminare le emozioni che possono nascondersi dietro. Ogni voce è una lettura possibile tra tante, scritta perché tu possa capire se ti ci ritrovi. Te lo regaliamo, gratuitamente, qui.

Scopri l'Emozionario

In questo numero di Aurora proviamo ad accendere qualche luce in più sul vocabolario delle emozioni, a partire da due definizioni che forse non hai mai sentito.

*Fonte: Unobravo con Ipsos Doxa, "MindEx: Barometro del Benessere Mentale degli Italiani" (2026). 1.600 interviste, popolazione italiana 18-70 anni.

 
 

CHIARO COME IL SOLE

Definizioni semplici per capire meglio se stessi e gli altri

 

Alfabetizzazione emotiva

È l'insieme delle capacità che ci permettono di riconoscere, nominare, comprendere ed esprimere le emozioni, le nostre e quelle degli altri. Il concetto è legato al lavoro dello psicoterapeuta Claude Steiner, che ne ha scritto in Achieving Emotional Literacy (1997). Come ogni lingua, si può continuare a impararla a qualsiasi età.

Granularità emotiva

È la capacità di distinguere con precisione tra emozioni simili. Per esempio, accorgersi che quello che senti è delusione, insofferenza o apprensione, invece di un generico "sto male". Il concetto è stato proposto dalla psicologa e neuroscienziata Lisa Feldman Barrett e studi suggeriscono che possa essere associato a una regolazione emotiva più flessibile.

Kashdan, Barrett e McKnight, Current Directions in Psychological Science, 2015

 

NODO PER NODO 🧶

Sintesi dal blog di Unobravo per orientarsi nell’attualità

 

Ti è mai capitato di sentire che qualcosa non va, senza riuscire a dire esattamente cosa? Per lo psicologo Daniel Goleman il primo pilastro dell'intelligenza emotiva è proprio l'autoconsapevolezza, cioè la capacità di riconoscere un'emozione nel momento in cui si presenta. L'articolo ripercorre la storia del concetto e spiega perché un vocabolario emotivo più ricco può aiutarci a raccontarci, anche nelle relazioni.

 

INTELLIGENZA EMOTIVA: COS'È E PERCHÉ È IMPORTANTE

Ti capita di rileggere un messaggio per la decima volta, o di rifare nella testa una conversazione di anni fa cercando la battuta giusta? L'overthinking può prendere la forma della ruminazione, che guarda al passato, o della preoccupazione, rivolta al futuro. Nell'articolo, la psicologa Monica Margiotta esplora come possa essere legato all'ansia, al perfezionismo o al bisogno di controllo, e alcuni modi per provare a dare meno spazio ai pensieri in loop.

 

OVERTHINKING: PERCHÉ ACCADE E COME SMETTERE DI PENSARE TROPPO

 

IL FILO CHE CI LEGA 🧶

Per comprendere, nutrire e bilanciare i nostri legami

 

Ti è mai capitato di dire, o di sentirti dire, "sono geloso perché ti amo"? In questo articolo la psicoterapeuta Nicoletta Cabrini descrive la gelosia come una reazione emotiva complessa, che può emergere quando si percepisce una minaccia per la relazione. Provarla può far parte di un legame, ma può diventare un campanello d'allarme quando si traduce in comportamenti di controllo* che restringono la libertà dell'altra persona.

GELOSIA IN AMORE

*Se in una relazione senti di non essere al sicuro, puoi chiamare il 1522, il numero gratuito antiviolenza e stalking.

Quante volte hai risposto "no, tranquillo, faccio io" prima ancora di chiederti se fosse vero? L'articolo esplora il mito di dover farcela da soli: da dove può arrivare, tra messaggi assorbiti in famiglia, stereotipi di genere e perfezionismo, e perché chiedere aiuto può essere anche un modo per lasciare che qualcuno si avvicini. Tra gli spunti, c’è il partire da richieste piccole per vedere cosa succede davvero quando si chiede.

QUANDO È IMPORTANTE CHIEDERE AIUTO?

 

ANCHE QUESTA È CURA 

 

C'è una cosa che ti vogliamo raccontare. Abbiamo deciso di collaborare con Medici Senza Frontiere per la campagna Anche questa è cura, dedicata a offrire supporto a chi affronta le ferite psicologiche che la guerra può infliggere. Per questo sosteniamo Medici Senza Frontiere, contribuendo alle attività di salute mentale portate avanti a Gaza, dove da tempo bambini e adulti convivono con la paura e con perdite profonde. È un modo per portare supporto anche oltre lo schermo e lo studio. Perché prendersi cura, a volte, significa esserci anche per qualcuno che non incontreremo mai. Se ti va, puoi contribuire anche tu qui.

 

DUE ORE AL CINEMA, SENZA TELEFONO

 

Il 10 ottobre Unobravo e UCI Cinemas lanciano una sfida: lasciare lo smartphone in una busta sigillata durante la proiezione delle 20:00 di The Social: il prezzo della verità, all'UCI Porta di Roma e all'UCI Bicocca. Chi arriva ai titoli di coda senza aprirla potrà vedere un contenuto esclusivo di Unobravo. Concedersi una pausa dalle notifiche può aiutarci a ritrovare attenzione e presenza, e a scoprire che quello che temiamo di perderci restando offline a volte pesa meno di quello che guadagniamo, restando con noi stessi.

 
 

Le emozioni non hanno bisogno di definizioni perfette per essere ascoltate. A volte basta fermarsi un istante, dopo un modo di dire, e chiedersi cosa provi, davvero.Ti diamo appuntamento al prossimo numero di Aurora. Continua a prenderti cura di te 🧡

 
 

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