N° 08

UNOBRAVO NEWSLETTER

2026

UNOBRAVO NEWSLETTER

 
 

È piena estate, eppure spesso c'è una parte di noi che fatica a partire davvero: quella legata al lavoro. C'è chi controlla la posta dall'ombrellone e si dice "solo un minuto", chi risponde a un messaggio del capo in coda per un gelato, chi scrive a un cliente "sto per partire, ma dimmi tutto" mentre la valigia è già chiusa. C'è chi non riesce a spegnere il telefono nemmeno per un giorno, e trattiene il respiro ogni volta che sente il rumore di una notifica.

Non è (solo) una questione di volontà. Viviamo un tempo di iperconnessione, in cui il confine tra lavoro e vita privata si è fatto sottile fino quasi a scomparire: restare offline, oggi, può richiedere un impegno più consapevole di un tempo, anche quando si desidera davvero riuscirci.

In questo numero di Aurora proviamo a guardare da vicino perché il lavoro può continuare a occupare la mente anche quando il corpo è altrove, cosa può succedere ai legami quando i confini si sfumano, e perché darsi il permesso di fermarsi davvero può essere una forma di cura, non un lusso.

 

CONSIGLI ILLUMINATI

Dal nostro team a te: consigli per stare meglio ogni giorno
 
 

Prova a stabilire un orario preciso in cui il telefono di lavoro passa in modalità silenziosa, anche solo per mezz'ora al giorno: è un primo passo più sostenibile di un digiuno digitale totale.

 

Può essere utile costruire un piccolo rituale che segnali alla mente il passaggio dal lavoro al riposo, come cambiarsi i vestiti o fare una breve passeggiata, invece di aspettarsi che la mente stacchi da sola.

 

Se ti capita di sentirti in colpa mentre ti riposi, potresti provare a ricordarti che il tempo libero non è qualcosa da guadagnare: per molte persone è, prima di tutto, un diritto.

 

Prova a condividere con chi ti sta vicino, colleghi compresi, i momenti in cui sarai davvero irraggiungibile: dirlo con chiarezza può aiutarti a proteggerlo meglio.

 

CHIARO COME IL SOLE

Definizioni semplici per capire meglio se stessi e gli altri
 

Burnout digitale

È una forma di affaticamento mentale, emotivo e fisico legata all'uso eccessivo e poco regolato delle tecnologie digitali, che può manifestarsi con stanchezza persistente, difficoltà di concentrazione, irritabilità e disturbi del sonno. Non si tratta di una categoria diagnostica autonoma riconosciuta dal DSM-5 o dall'ICD-11: è piuttosto un'estensione, applicata ai contesti di iperconnessione, del concetto di burnout che l'Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce come fenomeno occupazionale legato allo stress lavorativo cronico non gestito con successo.

Fonte:https://www.unobravo.com/post/burnout-digitale 

 

FACCIAMO LUCE SUL TEMA

Sintesi dal blog di Unobravo per orientarsi nell’attualità
 

Ti capita di aprire il telefono senza un vero motivo, anche in spiaggia, e restare lì a scorrere senza nemmeno accorgertene? Può essere uno dei segnali del burnout digitale: un affaticamento che nasce dalla difficoltà di staccare dalla connessione costante, e che può manifestarsi con stanchezza, irritabilità e difficoltà di concentrazione anche quando, sulla carta, si è in pausa. Un indicatore utile da osservare: se il vuoto o la fatica persistono anche in un giorno libero o in vacanza, può trattarsi di qualcosa di più profondo della semplice stanchezza da lavoro.

 

RICONOSCERE E SCONFIGGERE IL BURNOUT DIGITALE

Ti è mai capitato di fissare il soffitto alle tre di notte, con la mente già alla riunione del giorno dopo, anche se il giorno dopo sei ancora in ferie? L'ansia da lavoro si distingue dallo stress passeggero perché può persistere anche fuori dall'orario lavorativo, seguendo la persona nei weekend, nelle cene con chi ama, e nei momenti che dovrebbero essere di riposo.

 

ANSIA DA LAVORO: COME RICONOSCERLA E GESTIRLA

 

DIAMO I NUMERI

Numeriche parlano di noi e delle nostre emozioni 
 

 degli italiani intervistati dichiara di sentirsi emotivamente meglio in vacanza rispetto al resto dell'anno, arrivando quasi a considerarla il periodo in cui si sta meglio con se stessi*.

indica lo staccare mentalmente dal lavoro come priorità numero uno in vacanza, prima ancora del recupero fisico (31,4%)*.

ammette di non riuscire davvero a disconnettersi dal lavoro durante le ferie, continuando a lavorare o restando reperibile*.

degli italiani dichiara che quest'estate non farà una vera e propria vacanza*.

Fonte: Unobravo, ricerca interna su un campione di 1.271 pazienti della piattaforma (15-23 giugno 2026).

 

M'ILLUMINO DI MULTIMEDIA

Video, podcast e libri illuminati dal punto di vista della mente
 

“Il silenzio che guarisce” di Richard Romagnoli (Edizioni Sonda).

“Il silenzio che guarisce” di Richard Romagnoli (Edizioni Sonda).

Tra le uscite di questa estate segnaliamo “Il silenzio che guarisce”, dello speaker e coach Richard Romagnoli (Edizioni Sonda). Il libro propone il silenzio non come semplice assenza di rumore, ma come una pratica di benessere, con esercizi pensati per il periodo prima, durante e dopo le ferie. Può offrire uno spunto a chi si interroga su come rallentare e ritargliarsi momenti di pausa, soprattutto quando anche la vacanza rischia di trasformarsi in un'altra lista di cose da fare.

Buona lettura!

 

EQUILIBRI

Per comprendere, nutrire e bilanciare i nostri legami
 

Ti sei mai sentita o sentito più coinquilina/o che compagna/o, con le notifiche di lavoro che continuano ad arrivare anche a cena? Quando entrambi i partner lavorano da casa, gli spazi si sovrappongono e i tempi si confondono: la casa può smettere di essere un luogo di riposo e diventare un prolungamento dell'ufficio o del luogo in cui si lavora. Piccoli rituali, come un orario condiviso di fine lavoro, possono aiutare a ritrovare il tempo della coppia.

COME IMPOSTARE I CONFINI TRA LAVORO E VITA DI COPPIA

E se, invece, fossero gli amici a sembrare irraggiungibili? Ti è mai successo che il gruppo uscisse senza di te, semplicemente perché il tuo tempo libero non coincide mai con il loro? Chi lavora su turni fa spesso i conti con un calendario che raramente incontra quello delle persone a cui tiene, e il rischio è che il tempo libero diventi solitudine invece che occasione di ricarica.

QUANDO I TURNI DI LAVORO INFLUENZANO AMICIZIE E TEMPO LIBERO

 

Che si tratti di una coppia, di un gruppo di amici o del rapporto che hai con il tuo lavoro, il filo che lega questo numero è semplice: darsi il permesso di fermarsi non è una perdita di tempo, ma un modo per restare presenti a ciò che conta.

Proprio per questo, anche Aurora si ferma: questa newsletter non tornerà nella tua casella di posta fino al 25 agosto. Ci prendiamo la nostra pausa, con lo stesso permesso di cui parliamo in questo numero.

 
 

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Autorizzazione sanitaria: ATS Milano n. I-762/2022.
Direttore Sanitario: Dott.ssa Barbara Mantellini iscritta all'albo dei Medici Chirurghi della provincia di Milano, n° 37532

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