Giugno è il mese del Pride. Per molti è un momento di celebrazione, visibilità e rivendicazione; per altri, un'occasione per fermarsi e ascoltare storie che troppo spesso restano ai margini. Ma se il Pride occupa un mese del calendario, le questioni che porta alla luce ci riguardano ogni giorno dell'anno.
I dati continuano a raccontarci una realtà complessa: molte persone LGBTQIA+ dichiarano ancora di aver vissuto episodi di discriminazione, esclusione o paura nel mostrare apertamente la propria identità e le proprie relazioni. E la cronaca ci ricorda con regolarità quanto il dibattito sui diritti, sul riconoscimento delle famiglie e sul rispetto delle differenze sia tutt'altro che concluso. Dietro ogni statistica, però, ci sono persone che desiderano ciò che tutti desideriamo: essere amate, sentirsi al sicuro, costruire legami autentici e trovare il proprio posto nel mondo.
La psicologia ci insegna che il bisogno di appartenenza, riconoscimento e vicinanza emotiva è universale. Non cambia in base all'orientamento sessuale, all'identità di genere o alla forma che una famiglia sceglie di assumere. Ciò che cambia, spesso, sono le condizioni in cui alcune persone sono costrette a vivere questi bisogni: tra ostacoli, bias e la necessità di giustificare la propria esistenza più di quanto altri debbano fare.
In questo numero di Aurora vogliamo esplorare il tema delle relazioni con curiosità, rispetto e apertura. Perché ogni storia d'amore, di amicizia o di famiglia è unica, ma tutte condividono qualcosa di profondamente umano: il desiderio di essere visti, accolti e riconosciuti per ciò che si è. E forse è proprio da qui che può nascere una società più inclusiva: dalla capacità di riconoscere negli altri qualcosa che appartiene anche a noi. |
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Possiamo partire dal riconoscere i bias che ognuno di noi porta con sé, imparando a osservare senza giudizio quei messaggi culturali che ci hanno insegnato cosa dovrebbe essere una relazione “normale”. In questo stesso spazio di consapevolezza, diventa importante anche ascoltare davvero gli altri, soprattutto quando condividono qualcosa di personale: non sempre serve interpretare o rispondere subito, a volte la presenza silenziosa è già una forma concreta di cura. Allo stesso modo, può aiutarci mettere in discussione le idee predefinite sulle relazioni, ricordando che non esiste un unico modo di amare o di legarsi agli altri, e che la diversità dei legami è parte della loro ricchezza. |
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Il carico psicologico aggiuntivo che può derivare dall'appartenere a un gruppo socialmente stigmatizzato. Non è l'identità in sé a creare disagio, ma l'esposizione cronica a discriminazioni, bias e aspettative di rifiuto che chi fa parte della comunità LGBTQIA+ può trovarsi ad affrontare nel tempo. |
Fonte: Meyer, I. H. (2003). Prejudice, social stress, and mental health in lesbian, gay, and bisexual populations: Conceptual issues and research evidence. Psychological Bulletin, 129(5), 674–697. |
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Condividere una parte di sé che a lungo è stata nascosta, per paura o per autodifesa, non è mai un atto semplice. Il coming out può essere un percorso interiore di accettazione di sé, non solo comunicazione agli altri. Esplora le fasi emotive, la paura del giudizio, la complessità dei vissuti e come la psicoterapia sistemico-relazionale può accompagnare questo processo. COMING OUT: EMOZIONI E FASI -> |
| | A volte il giudizio più pesante non viene dagli altri, ma da noi stessi. Il peso dei pregiudizi che si rivoltano verso l'interno, quando il messaggio culturale "sei sbagliato" “non è ok essere come sei” viene assorbito così profondamente può diventare voce propria. Questo articolo descrive cause, manifestazioni e il ruolo della psicoterapia nel riconoscere e superare l'omofobia interiorizzata. OMOFOBIA INTERIORIZZATA: RICONOSCERLA E AFFRONTARLA -> |
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Secondo uno studio statunitense basato su 480.000 studenti universitari (2007–2022), le persone LGBTQIA+ presentano una probabilità circa tre volte maggiore di essere colpite da disturbi depressivi maggiori rispetto ai coetanei*. |
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Persone seguite dalla Gay Help Line nel 2025 che ha dichiarato di essere stato sottoposto a "terapie di conversione", e il 30,3% ha riportato sintomi di ansia, isolamento e difficoltà emotiva**. |
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Persone che si sono rivolte alla Gay Help Line nell'ultimo anno ha riferito di aver subito violenza o discriminazione, con un incremento del 12% rispetto all'anno precedente***. |
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Persone LGBTQIA+ intervistate in Italia ha dichiarato di aver subito microaggressioni sul posto di lavoro, e tra il 40% e il 61% evita di parlare della propria vita privata in ambito professionale per non rivelare il proprio orientamento sessuale****. |
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*Fonte: Healthy Minds Study, pubblicato su Euronews Salute, novembre 2024. **Fonte: Gay Center / Gay Help Line, Dati annuali 2025. ***Fonte: Gay Center / Gay Help Line, Dati annuali 2025 (presentati il 17 maggio 2025, Giornata Internazionale contro l'omolesbobitransfobia). ****Fonte: ISTAT, rilevazioni 2019–2022, citate nel Rapporto ECRI sull'Italia (Commissione Europea contro il Razzismo e l'Intolleranza), 2024. |
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| La Famiglia Tradizionale di Due Papà - Con Carlo e Christian di Papà Per Scelta |
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La Famiglia Tradizionale di Due Papà - Con Carlo e Christian di Papà Per Scelta |
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Ci sono storie che ci ricordano che l’amore, nelle sue forme più autentiche, non ha bisogno di etichette. In questa puntata del nostro podcast “È Normale”, Carlo e Christian, conosciuti come Papà per Scelta, ci accompagnano nella quotidianità della loro famiglia con sincerità, ironia e grande umanità. La loro esperienza racconta come l’accoglienza, il dialogo e la cura possano diventare il terreno su cui crescere insieme. Perché la libertà di essere sé stessi trova spesso il suo primo spazio proprio in famiglia: un luogo capace di dare fiducia, costruire appartenenza e aprire nuove possibilità.
GUARDA L'EPISODIO -> |
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Cosa rende sana e funzionale una famiglia? Le ricerche più aggiornate confermano che il benessere dei bambini non dipende dalla struttura della famiglia ma dalla qualità dei legami affettivi. Un articolo che sfida i giudizi, con i dati. |
| | Comprendere l'identità propria e dell'altro può essere la base per costruire relazioni più autentiche. Questo articolo è una guida chiara e non giudicante ai concetti di orientamento sessuale, identità di genere e come si intrecciano nelle relazioni interpersonali. |
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