Il BANDOLO DELLA MATASSA 🧶 |
Nelle ultime settimane le piazze italiane si sono riempite. Da Milano a Palermo, tante ragazze e tanti ragazzi sono scesi in strada per parlare di carovita, scuola, casa e futuro. Alcune giornate sono state pacifiche, altre hanno lasciato immagini di tensione che abbiamo visto rimbalzare ovunque.
Anche chi in piazza non c'era, spesso, ci è entrato lo stesso: con il telegiornale, una diretta su una pagina Instagram, un video arrivato in un gruppo, commenti letti prima di dormire. Intanto la spesa, le bollette e l'affitto continuano a chiedere i loro conti, ogni giorno. Davanti a tutto questo alcune persone sentono rabbia, preoccupazione, altre ancora una stanchezza difficile da spiegare. Sono reazioni possibili, e ognuna merita ascolto.
In questo numero speciale di Aurora proviamo a fare luce su cosa può succedere dentro di noi quando il mondo fuori fa tanto rumore, su come notizie e social possono influenzare il nostro benessere e su come restare vicini agli altri, anche quando le opinioni si dividono. |
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Definizioni semplici per capire meglio se stessi e gli altri |
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News avoidance (evitamento delle notizie) |
Con questa espressione il Reuters Institute dell'Università di Oxford descrive la scelta di evitare attivamente le notizie, in tutto o in parte. Tra i motivi che le persone riferiscono più spesso ci sono l'effetto sull'umore e la sensazione di sentirsi sopraffatte o impotenti. |
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È la tendenza della nostra mente a dare più peso e più attenzione alle informazioni negative rispetto a quelle positive o neutre. La psicologia lo descrive da tempo (Rozin e Royzman, 2001; Baumeister e colleghi, 2001): in passato notare un pericolo era più urgente che notare una buona notizia. Oggi può aiutarci a capire, almeno in parte, perché un titolo allarmante ci cattura più facilmente di uno rassicurante. |
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*Nessuna delle due è una diagnosi clinica riconosciuta nel DSM-5 o nell'ICD-11: sono concetti che descrivono esperienze molto comuni. Ognuna e ognuno ha il proprio modo di stare davanti all'attualità , e anche il bisogno di prendere un po' di distanza, a volte, può essere un modo di prendersi cura di sé. |
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Sintesi dal blog di Unobravo per orientarsi nell’attualità |
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Ti è capitato, guardando le immagini delle manifestazioni o leggendo l’ennesima notizia sul carovita, di sentire salire la rabbia? A volte verso qualcosa di preciso, a volte senza riuscire bene a dire verso cosa? La rabbia è un’emozione primaria e può avere una funzione importante: segnalare un’ingiustizia o un confine che sentiamo superato. L’articolo esplora come, a volte, possa coprire emozioni più vulnerabili come tristezza, paura o senso di impotenza, e alcuni modi per provare a trasformarla in qualcosa di più costruttivo.
LA RABBIA: MASCHERA DI ALTRE EMOZIONI |
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Ti capita di rimandare una scelta perché ti sembra di non avere abbastanza certezze per farla? La paura del futuro può essere considerata una forma di ansia anticipatoria: si attiva davanti a scenari ipotetici più che a un pericolo presente. L'articolo esplora i fattori che possono alimentarla, tra cui la precarietà economica e lavorativa e il confronto amplificato dai social, e qualche strada per provare a stare nell'incertezza senza esserne travolti. PAURA DEL FUTURO: COME AFFRONTARLA E VIVERE PIÙ SERENI |
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Numeriche parlano di noi e delle nostre emozioni |
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È la quota di persone in Italia che dichiara di evitare attivamente le notizie, 3 punti in più rispetto all'anno precedente. Per molte persone può essere il segno di un bisogno di protezione da un flusso di informazioni percepito come troppo pesante.* |
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Solo una persona su tre in Italia riferisce di fidarsi della maggior parte delle notizie, 4 punti in meno rispetto all'anno precedente e sotto la media globale del 37%. Quando la fiducia cala, orientarsi tra fonti diverse può diventare più faticoso.** |
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È l'inflazione registrata in Italia a settembre 2026, in salita dal 3,3% di agosto e spinta soprattutto dai prezzi dell'energia. Per molte famiglie questi numeri si traducono in scelte quotidiane più difficili e in pensieri di forte preoccupazione e ansia che possono accompagnare le giornate.*** |
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È il tasso di disoccupazione tra i giovani di 15-24 anni ad agosto 2026, in aumento di 0,6 punti rispetto al mese precedente. Un dato che aiuta a capire perché, per tanti e tante, la parola "futuro" possa portare con sé anche preoccupazione.**** |
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*Fonte: Reuters Institute for the Study of Journalism, "Digital News Report 2026" (2026). Scheda Italia. **Fonte: Reuters Institute for the Study of Journalism, "Digital News Report 2026" (2026). Scheda Italia. *** Fonte: Istat, "Prezzi al consumo, settembre 2026" (2026). Dati definitivi. ****Fonte: Istat, "Occupati e disoccupati, agosto 2026" (2026). Stima provvisoria. |
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Per comprendere, nutrire e bilanciare i nostri legami |
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Ti è capitato di evitare certi argomenti per paura di litigare? Le opinioni politiche toccano valori come giustizia, libertà e sicurezza, e per questo una critica può essere vissuta come un attacco personale. L'articolo propone alcuni spunti per dialogare con rispetto, come ascoltare prima di rispondere, parlare in prima persona e separare la persona dalle sue idee, perché l'obiettivo può essere comprendersi più che avere ragione. |
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Il carovita entra anche in casa, e a volte pesa in modo particolare su chi si prende cura di qualcun altro. Le preoccupazioni economiche possono pesare molto sulla genitorialità , anche nelle famiglie con redditi medi. L'articolo esplora il carico mentale, il senso di colpa e l'isolamento che possono accompagnare questi periodi, e suggerisce qualche modo per viverli in modo più sostenibile: parlarne con persone di fiducia, spiegare ai figli le scelte della famiglia con parole adatte alla loro età , costruire una piccola rete di supporto pratico.
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SE DOMANI NON TORNO: UNA CARTOLINA PER INIZIARE A PARLARNE |
Dal 5 novembre è al cinema "Se domani non torno", il film che racconta la storia di Giulia Cecchettin. Nelle sale si troveranno quattro cartoline illustrate da Lilybris, pensate insieme a Notorious Pictures per aiutare a riflettere sulle proprie relazioni, riconoscere i segnali di disagio e ricordare che chiedere aiuto si può. Abbiamo creato anche una pagina dedicata, con informazioni, spunti per riconoscere le dinamiche che fanno stare male e indicazioni su dove trovare supporto. La raggiungi dal QR code sulle cartoline o dal link qui sotto. Se ti va, vai a vedere il film in sala. E se qualcosa di ciò che leggi ti riguarda, non devi affrontarlo da sola o da solo. In caso di emergenza puoi chiamare il 1522.
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Le piazze, gli schermi e i conti di fine mese possono far sentire il mondo molto vicino, a volte anche troppo. Ci auguriamo che questo numero ti abbia offerto qualche spiraglio di luce per guardare a ciò che senti con un po' più di gentilezza.
E se senti che il peso dell'attualità sta diventando difficile da portare da sola/o, parlarne con una persona esperta può essere un primo passo. Puoi farlo con il codice AURORA: potrai accedere a due prime sedute al prezzo di 34€ invece che 49€ (*), senza impegno e nel rispetto dei tuoi tempi.
Grazie per aver letto questo numero speciale di Aurora.
Continua a prenderti cura di te 🧡
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*Il codice AURORA può essere utilizzato solo dal tuo account su sedute a pagamento. Il percorso potrà iniziare solo dopo un colloquio conoscitivo gratuito e non vincolante, durante il quale lo psicologo valuterà l’idoneità al percorso psicologico. |
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Via Giovanni Porzio 4 (NA), 80143 Autorizzazione sanitaria: ATS Milano n. I-762/2022. Direttore Sanitario: Dott.ssa Barbara Mantellini iscritta all'albo dei Medici Chirurghi della provincia di Milano, n° 37532 |
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